Sostenibilità e moda: due parole e due mondi che fino a qualche anno fa difficilmente riuscivano a stare nella stessa frase.

Da una parte consumatori sempre più consapevoli e responsabili; dall’altra gli obiettivi dell’agenda 2030 che si avvicinano inesorabili.

Il settore moda è chiamato a rispondere al tema della sostenibilità con maggiore proattività, velocità e concretezza.

Una possibile soluzione può essere nelle partnership con coloro che condividono vision e i medesimi obiettivi?

Ecco di cosa parleremo nell’articolo:

  1. Mettere la moda al servizio dell’uomo: un impegno di sostenibilità sociale
  2. Verso la sostenibilità del mondo moda: ripartire dai giovani
  3. The ID Factory e RUFA
  4. Sviluppo sostenibile e responsabilità sociale

È il 2012 e a Milano viene redatto il “Manifesto sulla moda sostenibile” di Camera Nazionale della Moda Italiana.

Qualche anno dopo, nel 2019, viene siglato il Fashion Pact, un accordo internazionale per affrontare le sfide ambientali. Tra gli altri, a firmarlo ci sono anche Versace, Zegna, Armani, Gucci, Bottega Veneta, Brioni, Bonaveri, Moncler, Prada, Calzedonia e Ferragamo.

Successivamente nelle imprese del mondo moda vengono istituiti dipartimenti per la sostenibilità, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ecologico e sociale.

Iniziano a fiorire eventi e piattaforme sulla sostenibilità, come ad esempio Fashion Revolution e Circular Fashion Summit, e concorsi internazionali, come i Green Carpet Awards o la Vogue Yoox Challenge

Il passo successivo è la nascita di start-up e brand che spingono la circular economy: tra i tanti, Wrad, Vintag e Rifò.

1. Mettere la moda al servizio dell’uomo: un impegno di sostenibilità sociale

“Mettere la moda al servizio dell’uomo, rendendola quanto più accessibile possibile.”

Questa è la visione di The ID Factory, nonché la stella polare che ci guida ogni giorno, in tutte le azioni e le attività che portiamo avanti.

In prima persona e coi nostri partner.

Come capire se un obiettivo è sfidante e, soprattutto, quello giusto? Per noi quando non riesce a farti dormire la notte, ti guida in ogni azione e, come un chiodo fisso, ti martella costantemente promettendo di smetterla solo una volta realizzato.

Come riuscire nell’impresa, allora? In questi casi ci sono tre parole chiave, le tre C: collaborazione, cooperazione e condivisione.

Non è possibile riuscirci da soli, ma solo costruendo una rete virtuosa di enti e persone che condividono la stessa mission, gli stessi ideali e vogliono essere attori partecipativi di un reale cambiamento.

2. Verso la sostenibilità del mondo moda: ripartire dai giovani

In alcuni casi può capitare che l’ostacolo non sia tagliare il traguardo, bensì rendersi conto di essere in una bolla e che in questa bolla si è in pochi a condividere la missione, a parlare la stessa lingua.

L’obiettivo successivo diventa quindi la diffusione del messaggio, in modo che arrivi quanto più lontano e a quante più persone possibile.

Un potente amplificatore, forse uno dei più grandi, è certamente il mondo della formazione.

Impattare sui giovani, contribuire a divulgare le nozioni fondamentali e alimentare la consapevolezza rispetto ai temi della responsabilità sociale, ambientale e della sostenibilità, garantisce di piantare dei semi che, se adeguatamente coltivati, daranno vita a una generazione più capace e pronta a reagire, di quanto non lo sia stata la nostra.

Coinvolgere partner che condividono la stessa visione, permette di generare opportunità e progetti stimolanti per entrambi, nonché accorciare la distanza che ci separa dal traguardo finale.

Per questo motivo abbiamo accolto con gioia la possibilità di collaborare con la prestigiosa e italianissima Rufa.

3. The ID Factory e RUFA

Rufa (Rome University of Fine Arts) è un’Accademia di Belle Arti.

Conta 7 sedi sul territorio romano e 14 corsi accademici (suddivisi tra corsi di 1° e 2° livello), tenuti sia in italiano, che in inglese.

Ma Rufa non eroga soltanto corsi: ha scelto, infatti, di proporre ai suoi iscritti una formazione completa, pratica, immersiva e in linea con le esigenze e le richieste del mercato del lavoro.

Per questo, oltre alle lezioni, si tengono anche:

  • Talk: incontri con professionisti e celebrità dal mondo delle arti, della progettazione, degli audiovisivi e della comunicazione in ogni sua declinazione e forma;
  • Workshop: professionisti del settore lavorano insieme agli studenti creando laboratori sperimentali, dove si cresce facendo e si impara producendo;
  • Contest: ogni anno Rufa invita tutti gli studenti a confrontarsi su un tema comune ed elaborare un progetto originale. Il contest culmina in una Masterclass e in una serata-evento con i massimi interpreti dell’arte e del design contemporanei.

4. Sviluppo sostenibile e responsabilità sociale

Qual è la connessione tra The ID Factory e Rufa?

Negli ultimi 5 anni l’Accademia Rufa ha promosso una riflessione trasversale su temi di sviluppo sostenibile e responsabilità sociale, con attività didattiche, di ricerca e produzione artistica-scientifica.

Rufa intende ampliare la sua offerta formativa con un corso che integri Fashion Design, Sostenibilità ambientale, culturale e sociale. Il nuovo corso promuoverà la transizione verso un sistema di moda circolare.

Le imprese di moda, come dicevamo a inizio articolo, sono tenute a ridurre l’insostenibilità del sistema moda da un punto di vista ambientale e socio-culturale, attraverso nuovi modelli di creatività, business, innovazione tecnologica e una corretta misurazione dei criteri ESG. 

Questi sono gli stessi pilastri su cui si concentrerà il programma del corso.

I designer di moda del futuro giocheranno un ruolo chiave in tutta la catena del valore della moda e dovranno essere in grado di valutare l’impatto dei propri progetti su ambiente e società. 

Tra gli sbocchi occupazionali del corso, anche quelli di Coordinatore della sostenibilità, Ricercatore di materiali e tessuti sostenibili e Sustainable supply coordinator.

All’interno del Corso di Diploma Accademico di I livello in Fashion Design Sostenibile, The ID Factory sarà presente come caso studio del settore e si renderà disponibile per aprire nuovi scenari agli studenti di Rufa, accompagnandoli per mano in questo mondo.

Non ti perdere gli aggiornamenti sul sito. 

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